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La moderna tecnologia non sembra avere limiti nell'offrire all'utente finale esperienze audio-video di alto livello anche con strumenti dal costo non spropositato. In realtà però, mentre nel video la qualità superiore è più facile da vendere anche al consumatore che guarda solo la partita in 4k, per l'audio il discorso è più complicato.

La differenza tra un monitor HD Ready ed uno 4k la notano quasi tutti, ma se fai ascoltare dallo stesso impianto un file mp3 a 192 kbps e un FLAC a 24bit/ 192Khz all'utente medio sembra che sia stato abilitato il repeat.

Ma perché dico questo? Voglio semplicemente dire che quello dell'audiofilo (termine che secondo me dovrebbe semplicemente identificare l'amante dell'ascolto di qualità ma che spesso viene inteso come il possessore di impianti da decine di migliaia di euro!) non è un vezzo ma una necessità, la necessità di un amante della musica (qualsiasi essa sia) che non riesce ad apprezzarla al 100% se riprodotta da impianti che non soddisfino dei requisiti minimi.

Questo blog vuole essere un pretesto per scrivere (una novità per me!), e uno stimolo per ampliare vedute e conoscenze. Vorrei scrivere di ampli, diffusori e player ma parallelamente anche di componenti informatici di cui un moderno impianto di riproduzione domestica non può fare a meno. Sicuramente alcuni puristi storceranno il naso se parlando di hi-fi si nomina un pc, ma le moderne abitazioni e la domotica offrono possibilità a cui è difficile rinunciare.