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Dal punto di vista sia pratico che economico non riesco a trovare soluzione migliore dello streaming per godersi tutta la musica che si vuole in qualsiasi momento. Sembra uno slogan di uno spot pubblicitario per uno qualsiasi dei migliori servizi di questa tipologia come Deezer, Qobuz o Tidal e che fino a qualche mese fa aveva solo il limite di non offrire qualità audio superiore a quella CD, ma poi dal CES di Las Vegas giunge notizia che Tidal mette a disposizione lo streaming in alta definizione, con l'algoritmo di elaborazione master quality authenticated (MQA) di Meridian: e allora non ci sono davvero più scuse!
Si comincia davvero a capire che qualcosa sta cambiando e che in un futuro non molto lontano si potrà decidere di mandare al diavolo qualsiasi preoccupazione o spesa che riguarda il NAS per l'hardware e il backup dei dati e risparmiare sull'energia elettrica perchè se un NAS ce l'hai non ha senso tenerlo spento; l'abbonamento di Tidal Master non ha sovrapprezzo rispetto alla versione Premium che costa 19,90 euro al mese e che permette di accedere secondo quanto annunciato, a circa 30.000 brani codificati in MQA senza precisazioni di generi musicali.

Ma allora perchè non mi attira l'idea di abbonarmi ad uno di questi servizi?

Tralasciando il lato economico che è assolutamente soggettivo e rispettabile, per quanto mi riguarda al momento sono disorientato dal concetto di avere accesso a tutto: mi mancherebbe tutto quello che gira intorno alla gestione della libreria musicale e il piacere, di tanto in tanto, di andare a pescare nella fila di cd allineati sulla mensola! Unica riflessione che mi viene da fare, prospettando un futuro in cui molti di più saranno gli utenti ad abbonarsi a questa tipologia di servizi, è che il fascino dell' "oggetto", cd o vinile che sia, a mio parere non tramonterà mai. L'audiofilo, nella concezione allargata del termine, è anche un po' collezionista e se il mercato dimentica questo aspetto commette un grosso sbaglio.