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Il settaggio del giradischi

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LA POSIZIONE

A voler essere pignoli si parte dalla posizione dell'apparecchio rispetto ai diffusori: è preferibile che sia il più lontano possibile per evitare o ridurre al minimo un possibile rientro acustico. Si raccomanda anche di controllare se la base d'appoggio e il piatto del giradischi sono a bolla utilizzando una normale livella. Ah... e mi raccomando togliere assolutamente il coperchio, di qualsiasi materiale sia!!!

REGOLAZIONE DEL BRACCIO

Primo passo della messa a punto è la regolazione dell'altezza del braccio, ove sia previsto a seconda dei modelli. Per farlo è necessario poggiare un disco sul piatto e senza avviarlo adagiare la testina su di esso; a questo punto verificare l'altezza che tendenzialmente e preferibilmente, almeno che non ci siano particolari istruzioni per il modello di giradischi/testina, deve vedere il fulcro un po' più alto rispetto alla baionetta di aggancio della testina, e non il contrario: nel dubbio se il braccio è parallelo al disco non sbaglierete.

LA FORZA D'APPOGGIO DELLA TESTINA

Per impostare la forza di appoggio della puntina sul vinile (che varia sensibilmente a seconda del modello di puntina) bisogna resettare la posizione del peso posto dalla parte opposta del braccio rispetto alla puntina: per far questo liberate il braccio dal blocco e abbassate l'alzabraccio, quindi tenendo la puntina per evitare che si danneggi, girate il contrappeso fino a quando il braccio risulti in posizione di equilibrio perfetto e orizzontale rispetto al piatto. A questo punto azzerate il valore sul peso girando la ghiera numerata indipendente e sarete pronti a impostare la forza di appoggio avvitando il contrappeso fino al valore previsto dalla casa costruttrice della testina.
A tal proposito è bene precisare che le forze di appoggio indicate dai costruttori sono indicative e sensibili di variazioni di 0,5 grammi o poco più a seconda dell'usura, dell'ambiente di ascolto, del gusto timbrico. Per questo ci si può sicuramente divertire tenendo presente le seguenti informazioni:

  • se la testina è nuova sarà tendenzialmente necessario più peso;
  • forze d'appoggio troppo leggere mettono a richio i solchi del vinile perchè la puntina può scivolare e fare danni;
  • un peso maggiore esalta i bassi e addolcisce il suono, mentre un peso più leggero sposta la timbrica verso l'alto.

L'ANTISKATING

L'antiskating si regola solitamente girando la manopolina posta vicino al fulcro del braccio: variando questo valore si compensa la forza centripeta che, con il vinile in movimento, attira la testina verso il centro del disco. Normalmente potrebbe essere giusto un valore uguale alla forza d'appoggio ma per un settaggio preciso basta osservare la testina durante il funzionamento e regolare l'antiskating fino a che la puntina rimane in asse con il corpo della testina.

E' fantastico riscoprire il giradischi e la magia del vinile ma non bisogna accontentarsi del primo ascolto perchè è un apparecchio suscettibile di molti miglioramenti con i settaggi giusti e prove pazienti di ascolto. Provate, e buon divertimento.

Hi-fi oggigiorno

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La moderna tecnologia non sembra avere limiti nell'offrire all'utente finale esperienze audio-video di alto livello anche con strumenti dal costo non spropositato. In realtà però, mentre nel video la qualità superiore è più facile da vendere anche al consumatore che guarda solo la partita in 4k, per l'audio il discorso è più complicato.

La differenza tra un monitor HD Ready ed uno 4k la notano quasi tutti, ma se fai ascoltare dallo stesso impianto un file mp3 a 192 kbps e un FLAC a 24bit/ 192Khz all'utente medio sembra che sia stato abilitato il repeat.

Ma perché dico questo? Voglio semplicemente dire che quello dell'audiofilo (termine che secondo me dovrebbe semplicemente identificare l'amante dell'ascolto di qualità ma che spesso viene inteso come il possessore di impianti da decine di migliaia di euro!) non è un vezzo ma una necessità, la necessità di un amante della musica (qualsiasi essa sia) che non riesce ad apprezzarla al 100% se riprodotta da impianti che non soddisfino dei requisiti minimi.

Questo blog vuole essere un pretesto per scrivere (una novità per me!), e uno stimolo per ampliare vedute e conoscenze. Vorrei scrivere di ampli, diffusori e player ma parallelamente anche di componenti informatici di cui un moderno impianto di riproduzione domestica non può fare a meno. Sicuramente alcuni puristi storceranno il naso se parlando di hi-fi si nomina un pc, ma le moderne abitazioni e la domotica offrono possibilità a cui è difficile rinunciare.

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