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Suggerimenti per la fotografia di viaggio

La fotografia di viaggio è una disciplina assolutamente unica.
Essa comprende quasi tutti gli stili della fotografia con l’aggiunta dei problemi che la  difficoltà logistica può causare e che non sempre sono facilmente risolvibili!

La fotografia di viaggio è sicuramente adatta al fotografo che tende ad annoiarsi: in un attimo ci si può ritrovare da fotografo di paesaggio a documentarista. Nello stesso giorno si possono fare scatti della fauna selvatica locale, dei ritratti, riprese di architettura, interni, macro, cibo, azione e anche sott’acqua.

Uno dei punti salienti quando si parla di fotografia di viaggio e quello dell’attrezzatura; c’è una linea sottile tra l’avere la necessaria attrezzature ed averne in eccesso.
Con l’esperienza si può optare per un kit standard (e abbastanza completo) con cui viaggiare, che all’occorrenza può essere integrato con un paio di cose come ad esempio un più potente teleobiettivo per la fauna o un kit per le immersioni subacquee.

Se sono previsti spostamenti interni con piccoli aerei regolatevi con i pesi .

Per quanto riguarda le macchine fotografiche e le lenti le variabili sono tante: la necessità di almeno due corpi macchina è scontata e un corredo di lenti che copra tutte le focali è essenziale; se siete professionisti un doppione per le lenti base sarebbe consigliato. Se vi sembra eccessivo vi assicuro che non lo è. Un furto, un danneggiamento o un guasto meccanico possono renderti incapace di scattare foto.

Tutte le lenti dovrebbero montare filtri UV B + W e relativi paraluce. Un flash e un illuminatore potrebbero essere utili per scatti in condizioni estreme.
Un consiglio per risolvere problemi di peso  in aeroportoi è quello di indossare un giubbotto da fotografo per il viaggio e riempire le apposite tasche con lenti e accessori: non c’è limitazione per il peso dei passeggeri!!!

Quando siete sul posto, meglio usare uno zaino tecnico per gli spostamenti lasciando il resto dell’attrezzatura in albergo per sicurezza.

L’ attrezzature è solo un mezzo per un fine. L’obiettivo finale è quello di catturare le immagini che trasmettono emozioni nelle situazioni che hai vissuto. Un consiglio di carattere generale è di non farvi prendere dalla scarica emozionale quando vi ritrovate uno scenario mozzafiato e di non scattare a raffica immagini banali. La scarica di adrenalina ed il sovraccarico sensoriale dell’essere realmente lì è un vantaggio che gli amici a casa guardando le foto non avranno. E’ un pò come la bottiglia di liquore locale che vi portate a casa, non ha mai lo stesso sapore di quando lo avete bevuto sul posto.

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Luigi Esposito

Mi chiamo Luigi Esposito, sono nato a Napoli e da qualche anno vivo a Bergamo: la fotografia e la tecnologia in generale sono gli argomenti di cui amo scrivere e che adoro condividere. Visita anche il mio sito personale.

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