Come aumentare la nitidezza e la pulizia delle immagini

Spiaggia di La Digue (Seychelles)

Spiaggia di La Digue (Seychelles)

Ci sono immagini nelle quali la nitidezza e la pulizia sembrano non bastare mai ed in post produzione i miracoli non sempre sono possibili anche perchè si rischia di rendere la fotografia poco credibile ed irreale: la soluzione è quella di prendere accorgimenti durante la ripresa in modo da dover intervenire poco nella fase di editing per ottenere dettagli sorprendenti. Ecco alcuni consigli di base.

Imposta l’apertura ottimale di diaframma

Imposta l’apertura ottimale di diaframma per l’ottica utilizzata. Ogni lente lavora al massimo dei dettagli ad una determinata apertura di diaframma. Solitamente le migliori performance si ottengono 1 o 2 stop in meno rispetto alla maggior apertura concessa dalla lente. Ad esempio se con un obiettivo 18-55mm f/3.5-5.6 scatti alla lunghezza di 55mm, l’apertura migliore per catturare più dettagli va da f/8 a f/11.

Investi in ottiche di qualità

Investi in ottiche di qualità. Capita che gli obiettivi venduti in abbinamento al corpo macchina siano progettati più in funzione di un budget ristretto che in funzione di una resa eccellente. Mai come nel caso delle ottiche vale il motto: “più spendi, più guadagni”. Con delle ottime lenti, in grado di limitare le varie aberrazioni, noterai il generale miglioramento della nitidezza. Non servono milioni di miliardi di megapixel senza che siano supportati da ottiche professionali!

Utilizza ottiche fisse, non zoom

Utilizza ottiche fisse, non zoom. Questo può fare davvero la differenza. I 50mm f/1.8 di Canon e Nikon, solo per citarne due, o il Pentax 50mm f/1.4 sono lenti fantastiche per ottenere immagini pulite e dettagliate. E poi, particolare non trascurabile, hanno dei costi relativamente abbordabili. Chiedi al tuo negoziante di fiducia di farti provare un 50mm, ma ricordati anche di riportarglielo!

Utilizza sempre il più basso valore ISO possibile

Utilizza sempre il più basso valore ISO possibile. Lo sanno anche i muri: un’alta sensibilità ISO significa più rumore digitale, spesso controllato in automatico dalla fotocamera a discapito della nitidezza. Alti valori ISO cancellano i dettagli e compromettono la pulizia della foto. Reimposta sempre la fotocamera al corretto valore ISO per evitare di rovinare un’intera sessione.

Utilizza il treppiede

Utilizza il treppiede. Quando la velocità dell’otturatore diventa un po’ lenta, il treppiede è la soluzione: permette di controllare al meglio le vibrazioni, a tutto vantaggio dei dettagli. Se non hai un treppiede né la minima voglia di comprarlo, usa come base di appoggio un sacchetto pieno di fagioli (non è uno scherzo!) o semplicemente la borsa della macchina. Se il sacchetto pieno di fagioli pensi che possa sminuire la tua professionalità, comprati questo benedetto treppiede!

Utilizza un comando a distanza

Utilizza un comando a distanza. La pressione, per quanto leggera, sul pulsante di scatto potrebbe causare delle fastidiose vibrazioni: uno scatto flessibile o un comando a distanza risolvono completamente il problema. Quando esco a scattare, il mio scatto flessibile è sempre in borsa.

Utilizza il blocco dello specchio

Utilizza il blocco dello specchio. Anche lo scattare dello specchio per permettere alla luce di colpire il sensore crea delle micro vibrazioni. I palati più raffinati apprezzano quindi la possibilità di sollevare lo specchio prima di scattare, mantenendolo sollevato per tutto il tempo di posa. Per i paesaggi notturni, ad esempio, l’utilizzo del blocco dello specchio è un buon alleato per eliminare un’altra causa di vibrazioni capaci di compromettere la nitidezza dell’immagine. Unico inconveniente: a specchio sollevato non puoi inquadrare dal mirino ottico; come ogni brava scimmia impara presto, componi l’inquadratura prima di sollevare lo specchio ed utilizza un treppiede.

Non utilizzare lo stabilizzatore d’immagine

Non utilizzare lo stabilizzatore d’immagine. No, nemmeno questo è uno scherzo. Se non ti serve l’IS (perché ad esempio la fotocamera è montata su un treppiede), spegnerlo evita possibili errori: si protegge la fotocamera da movimenti potenzialmente riconosciuti come tali – e quindi corretti di conseguenza dallo stabilizzatore – ma che in realtà non sono mai avvenuti.

Cura la messa a fuoco

Cura la messa a fuoco. Una corretta messa a fuoco in fase di scatto è imprescindibile. Anche qui i consigli potrebbero richiedere un articolo a parte. Possiamo per il momento suggerirti, se utilizzi la messa a fuoco manuale, di controllare il risultato tramite il live view presente in molte reflex. questo perché l’immagine che vedi attraverso il mirino ottico ha di solito una profondità di campo leggermente maggiore rispetto all’immagine catturata dal sensore. Se invece fotografi ad esempio un paesaggio utilizzando la modalità AF presta attenzione a puntare il fuoco al di sotto della linea d’orizzonte: una messa a fuoco più vicina a te permette di aumentare la sensazione di dettagli presenti, dal momento che gli elementi più lontani (come ad esempio le montagne) non saranno comunque completamente nitidi e a fuoco.

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