Andrzej Dragan

L’effetto Dragan prende il nome dal fotografo polacco Andrzej Dragan. Questo effetto, evoluzione del bleach bypass (sbiancamento alla candeggina) usato nel cinema, consiste nella manipolazione digitale di un’immagine, in modo da renderla più drammatica.

Le caratteristiche principali di una foto draganizzata sono:

  • aumento esagerato del contrasto
  • aumento della nitidezza di piccoli dettagli quali rughe e peli
  • colore dell’incarnato alterato, solitamente verso il verdognolo o grigiastro

Questo stile grafico per molti è diventato famoso nel cinema con il film “300″, ma per chi legge e si occupa di fotografia questo effetto è conosciuto da molti anni.

Secondo Andrzej Dragan, giovane fotografo polacco nonché fisico quantistico, “quando qualcuno dice che  un buon ritratto rivelerà sempre una verità sul modello, questo qualcuno non troverà alcunché di interessante nella mia fotografia. La mia fotografia non ha affatto questo scopo“. L’elaborazione informatica gli consente di reinventare il ritratto che non appare più come semplice riproduzione della realtà, ma diviene interpretazione credibile, spesso metaforica.

Ciò non significa stravolgimento. Dragan non aggiunge cose nuove, ma esaspera alcuni aspetti!

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